08 dicembre 2006

La donna della libertà


Maria è colei che ha saputo ascoltare, custodire, mettere in pratica la Parola di Dio. Ha saputo dire di sì al Signore.
È per questo che dobbiamo considerarla un esempio per noi. Dobbiamo pregarla affinché lei ci insegni ad ascoltare e ad osservare ogni parola che Dio ci rivolge.

Nella prima comunità il ruolo di Maria assume notevole rilevanza. Dopo l'Ascensione di Cristo ed in attesa della Pentecoste, la Madre di Gesù è presente personalmente ai primi passi dell'opera avviata dal Figlio. Ella si rende educatrice del popolo cristiano alla preghiera, all'incontro con Dio; diviene così Madre della Chiesa nascente.

Quando Dio, per salvarci decise di vivere tra noi, nella nostra condizione, con sangue e carne, e vita umana come la nostra, volle avere una madre. La scelse non tra le donne più ricche del mondo o tra le più aristocratiche di Roma o di Atene, ma in mezzo a un popolo religioso, tra le più virtuose e sante.

Dio, che rispetta sempre la libertà dell’uomo, mandò l’arcangelo Gabriele a chiedere a Maria se accettava di divenire la Madre del Redentore.
Maria aprì l’animo in tutta la sua larghezza e profondità per accogliere la volontà di Dio, il suo piano divino di salvezza, senza riguardo alle gioie e alle sofferenze, che le avrebbe procurato la missione di Madre del Messia.
Accogliendo il messaggio di Dio con animo aperto, Maria diviene la Madre di Dio e collaboratrice del Redentore. Così, la scena dell’Annunciazione costituisce il fatto più grande e più importante della storia umana. Essa sta al centro e al vertice di tutti i fatti umani, di tutte le vere aspirazioni dell’umanità.
Gli uomini venuti prima del giorno dell’Annunciazione aspettavano e desideravano ardentemente la venuta del Messia e della Donna che lo avrebbe generato, per salvarli dal peccato; e tutti gli uomini che sono venuti e verranno dopo, se vogliono salvarsi, devono conoscere e vivere secondo l’esempio di Gesù e di sua Madre.

Buona festa di Maria a tutti...

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